Avete mai provato quella sensazione quando chiamate un’azienda e sentite “il tempo di attesa stimato è di 12 minuti“?

Ecco, i vostri clienti la provano ogni giorno.
E in un mondo dove ordinare una pizza richiede tre tap, aspettare diventa sempre più difficile da accettare.

Il paradosso è che le domande sono sempre le stesse: orari, disponibilità prodotti, stato ordini.
Domande semplici che però mandano in tilt i centralini.

L’assistente che non dorme mai
Immaginate un assistente che conosce perfettamente la vostra azienda, ha studiato tutti i documenti e non ha mai una giornata storta.
Che risponde sempre nello stesso modo cortese, non va in pausa caffè e non dice mai “devo chiedere al collega”.

Un BOT AI addestrato sui vostri contenuti fa esattamente questo:

Il cliente scrive alle 23:30 di domenica? Risposta immediata
Due clienti, stessa domanda? Stessa risposta corretta
Aggiornate i prezzi? Il bot lo sa già

Risultato: il vostro team gestisce solo i problemi complessi, quelli dove serve davvero l’esperienza umana.

Quando un cliente ottiene subito la risposta che cerca, quando sente che siete sempre disponibili, cosa succede?
Torna.
E ne parla bene.

Il customer care smette di essere una voce di costo e diventa quello che dovrebbe essere: un modo per far sentire i clienti al centro.

La verità è che il futuro dell’assistenza è già qui.
Alcune aziende lo vivono, altre aspettano che squilli il telefono.